Come disintossicare corpo e mente grazie alla nuova igiene naturale, la scienza della salute per uno stile di vita eccellente

Continua a leggere e scopri l’ultimo corso di “Nuova Igiene Naturale”del 2018



Sono il dott. Giuseppe Cocca, medico chirurgo, laureatomi in Medicina e Chirurgia nel 1982.

Subito dopo la laurea, ho iniziato ad avere una visione differente e non “meccanica” del funzionamento del corpo umano.

Questo mi ha portato, dapprima, a diplomarmi in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese presso l’ “Accademia di medicina tradizionale cinese”. E poi diplomarmi in Agopuntura e Omeopatia presso la Fondazione Italiana di Medicina Omeopatica.

Fino al momento in cui ho scoperto ciò che ha cambiato completamente la mia visione della vita, ovvero l’igiene naturale.

 

Come ho scoperto l’igiene naturale?

Poco dopo la laurea – intorno agli anni 80 – mi colpì particolarmente la storia di uno dei coniugi Diamond, scritta in un testo di Igiene Naturale, di cui non ricordo le parole esatte, ma la storia a grandi linee era questa:

“…volevo iscrivermi a medicina perché ho sempre sognato di essere un medico. Leggendo il piano di studi universitario chiesi in segreteria: “Mi piace. Tutto molto interessante però manca la materia che per me è più importante: come recuperare la salute, come stare bene e essere in forma …”

No, qui noi studiamo le malattie.

Sì, va bene studiare le malattie però io vorrei studiare anche come si fa a stare bene.”

No, qui studiamo solo le malattie e come combatterle o al limite prevenirle.”

Ma se io voglio diventare ricco, io non studio come muoiono i poveri e come si diventa poveri. Se voglio diventare ricco, studio i ricchi e come fanno a diventarlo.”

E fu così che decise di non diventare medico.

Sei disposto ad un cambio di prospettiva?

Ed ecco che iniziai ad avere una concezione diversa rispetto a ciò che noi chiamiamo malattia e ciò che noi chiamiamo salute.

L’igienismo o igiene naturale è un approccio totalmente differente sia alla medicina tradizionale, sia a tutte le altre medicine naturali e alternative esistenti. Il presupposto, ad esempio, è che non si parla di guarire dalle malattie, ma di recuperare la salute. Non si pone attenzione sul “dimagrire”, ma sul ritrovare una forma fisica, se non “smagliante”, almeno ottimale.

In Igiene Naturale non esiste il classico rapporto: a questa malattia corrisponde tale cura (e conseguente risultato).

Essa nasce con il vero presupposto della Vis Medicatrix Naturae, secondo la quale il nostro corpo ha una capacità innata di auto guarirsi, se gliene dai la possibilità.

Per l’Igienismo o Igiene Naturale, noi dobbiamo aiutare le persone a stare bene con un programma per farle ritornare in forma, forti e sani. Solo così non saranno più deboli e malati.

Bisogna cambiare prospettiva!

Cos’è la Malattia?

Il mio primo caso grave – si dice in medicina – è stata una cirrosi epatica.

Una mia amica mi manda il cognato che, a seguito di un incidente con la moto, ha avuto una trasfusione di sangue e, facendo degli accertamenti di routine, si accorgono che ha un epatite cronica forse post trasfusionale.

Lui stava bene, era completamente compensato e se non avesse fatto le analisi, non si sarebbe forse accorto di niente. Continuando a fare accertamenti, scopre anche di avere una cirrosi in fase iniziale. Io ero all’inizio del mio lavoro come naturopata e omeopata. E un po’ come fanno quasi tutti i medici giovani, iniziai a studiare tutto quello che vi era a disposizione sulla cirrosi epatica.

Il succo di quello che trovai scritto in tutti i libri di medicina ufficiale e non, fu:

Malattia cronica irreversibile che nel giro di …   ti porta alla morte!

Allora io mi domandavo:

Ma se non c’è niente da fare, io cosa gli racconto?

L’appuntamento era lunedì, ed il sabato andai a una festa dove incontrai un mio amico medico con un modo di pensare molto originale. Gli raccontai dell’appuntamento e del fatto che si trattava di una cirrosi epatica – “Quindi non c’è niente da fare.” – conclusi.

Al ché, dopo questa affermazione, lui controbatte:

E a te chi te l’ha detto?

Come chi me l’ha detto? E’ scritto in tutti i libri di medicina.”

No, non è vero. Nei libri di medicina c’è scritto che alcuni pazienti forse anche numerosi con una diagnosi di Cirrosi Epatica, sono stati curati in un certo modo , da medici anche molto bravi, e sono andati a finire in quel modo. Non c’è la storia del tuo paziente. E non c’è la storia di pazienti curati in un altro modo.

In quel momento ho compreso che noi, abbiamo esperienze di prognosi rispetto a quello che è stato fatto ma non abbiamo esperienze rispetto a quello che non è ancora stato fatto.

Che cos’é la diagnosi?

Spiegato in modo ancor più chiaro: quando una persona avverte dei sintomi che possono essere soggettivi (cioè non si vedono) o oggettivi, va dal medico, questo gli fa degli accertamenti e da questi ultimi mi ritrovo una diagnosi.

Una volta che ho la diagnosi la mia vita è finita perché nella diagnosi è incorporata in maniera obbligatoria la terapia e di conseguenza anche la prognosi.

La prognosi è il “come andrà a finire“.

Questo vuol dire che se io mi adeguo alla diagnosi, mi sono adeguato alla terapia e alla prognosi. Non ne posso più  uscire fuori.

La storia (vera) del “morbillo abortito”

A un certo punto il marito di mia sorella stava fuori per lavoro all’estero e mio nipote si ammala di morbillo.

Lei chiama e mi dice – “Io vado a casa di mamma, ti lascio da solo con mio figlio, te lo curi tu, non mi voglio preoccupare, quando sta bene mi richiami e io torno a casa.

Vado da mio nipote – 7/8 anni – giochiamo, ci divertiamo e lo metto a succhi. Dopo due giorni gli sparisce tutto… la pediatra lo ha chiamato: “morbillo abortito“.

Il punto è il morbillo o il modo con cui lui ha reagito ad esso, cambiando le situazioni?

Noi molte volte nella malattia non mettiamo al primo posto la persona.

 

Cambiare il modo di pensare alla malattia!

Spesso quando parliamo della malattia, è come se fosse un qualcosa che ha una sua autonomia – se ti viene questo succede quest’altro – è come se la malattia avesse una sua autonomia.

Ma questo non solo in medicina ufficiale, anche in naturopatia, etc. E’ come se la malattia fosse un astrazione che ha un inizio, un corpo e un epilogo.

In realtà quella che noi chiamiamo malattia è la nostra reazione ad ambienti interni ed esterni che stiamo vivendo. Dal mio punto di vista, la malattia è il modo con cui il corpo reagisce a qualcosa di esterno o a qualcosa di interno.

Rifletti. Quale ti suona meglio:

  • “Malattia – un modo di reagire degli organismi.”
  • “Malattia – un qualcosa che viene agli organismi viventi.”

Controlla se c’è differenza. Perché se è una reazione è in mio potere, se invece è “qualcosa che viene” non lo è. Io non ci sono più.

Dire che “la malattia è il modo con cui reagisco” è diverso dal dire che “la malattia  è qualcosa che mi è venuto.” Perché se è qualcosa che mi è venuto io non c’entro, è  a prescindere da me.

 

Il significato dei sintomi

Una persona va dal medico perché ha il bruciore di stomaco.

Prima di darti un farmaco, sicuramente la maggior parte dei medici ti chiede – “Come stai mangiando? Qual è il tuo stile alimentare? Hai delle preoccupazioni? Stai digerendo tua suocera o hai dei problemi con lei?” – ovviamente il medico ti fa prima tutte queste domande, non è vero?  🙂

Poi ci sono quei pochi che invece non lo fanno e ti danno un farmaco per non sentire il bruciore. E in genere ti assicuro che funziona. Le medicine sono molto efficaci nello zittire i sintomi.

Ma il punto è che bisognerebbe chiedersi: “Qual era il significato di quel bruciore?

Se lo stomaco vuole dirmi – “quello che mi stai buttando dentro non serve” – non avendo la parola ne il telefono, come fa a dirlo? Tramite un sintomo.

Tu mangi così e io ho il bruciore, così tu scopri che mangiando quella cosa mi viene il bruciore e non la mangi più” – o almeno questa è l’intenzione dello stomaco.

Noi invece prendiamo un farmaco per “zittire un sintomo”.

E nel momento in cui non senti più il sintomo, quella cosa che lo stomaco non sopportava va nell’intestino con conseguenti problemi intestinali – diarrea, stipsi e roba di questo genere – che “manderemo a tacere” con un altro farmaco.

Una volta che abbiamo tolto lo “stop” e lo stomaco ha accettato quel cibo, noi abbiamo accettato di digerirlo e di assorbirlo. Quel cibo adesso andrà in circolo rischiando di procurarci altri problemi e malattie.

Quindi ATTENZIONE! Il nostro organismo cerca, attraverso i sintomi, di avvisarci. Ma noi spesso confondiamo la soluzione con la malattia.

 

Il più grande dono dell’universo

Qual è il più grane regalo che l’universo ci ha dato per poter sopravvivere è il dolore. Immagina una persona che non lo percepisce? Come sarebbe la sua vita?

Se non ha dolore significa che non ha bisogno di mettersi le scarpe, che se cammina su dei vetri non se ne accorge, se c’è uno spuntone di roccia o un ferro e camminandoci affianco gli taglia una parte del braccio non se ne accorge.

“Il dolore è lo strumento che la natura ci ha dato per mantenere la nostra integrità fisica.”

Il dolore è il regalo più grande che abbiamo ricevuto. Senza di esso, come faccio altrimenti a mantenere l’integrità?

Quindi a cosa mi serve il mal di pancia? A non far entrare dentro la pancia qualcosa che fa male, o no?

Immagina i dolori come dei segnali che il corpo percepisce per dire vai da un’altra parte e allontanati da lì.

Allora il dolore fisico è qualcosa  che nasce – come intenzione – per mantenere la nostra integrità. Ma c’è un altro aspetto da tener presente: ad un certo punto il dolore diventa insopportabile e sembra essere la causa di tutte le nostre problematiche.

Ora, immagina un bambino che a un certo punto afferra la gonna della mamma con una mano e la chiama: “Mamma mamma!” – e lei non lo sta a sentire. Il bambino intrepido afferra la gonna con due mani ed alza la voce:”Mamma mamma!” – e lei ancora non lo ascolta. Adesso, il bambino che vuole attenzione inizia a urlare:”Mamma mamma!” – tira anche calci e perde le staffe. Solo a questo punto la mamma si sveglia e risponde: “Ma cosa ti sta succedendo?

Esattamente come fa il bambino, il dolore inizia con un piccolo “strattonamento” che spesso non ascoltiamo.

Nasce da un piccolo segnale e aumenta pian piano, fino a quando è talmente forte che siamo costretti ad ascoltarlo.

Abbiamo molti segnali nella nostra vita – fastidi e dolori – ma spesso noi li ignoriamo.

Questione di percezioni

Noi in genere pensiamo che il dolore sia una percezione oggettiva: se c’è il dolore, io soffro. In realtà è una percezione soggettiva.

In un bel film che ho visto sugli eschimesi, a un certo punto un esploratore bianco, mentre attraversano i ghiacci, cade con tutta la gamba nell’acqua gelata. La tira fuori e dice: “non sento più la gamba.

Sentiva dolore alla gamba? No, perché si era ghiacciata.

Un eschimese gli toglie la roba bagnata, lo avvolge in tante coperte asciutte e dice: “Se senti dolore vuol dire che stai recuperando la gamba. Un dolore insopportabile – perché ritorna la circolazione – se non senti dolore hai perso la gamba!”

Nel momento in cui torna il dolore, come si sentirà secondo te l’esploratore?

Come gestisci la tua casa?

Immagina di avere una casa molto grande. Una villa con giardino, garage, terrazzo, tre o quattro camere da letto, tripli servizi… una cosa seria insomma 😉

In questa casa hai a disposizione una governante o un maggiordomo che organizza la vita nella casa, un cuoco o una cuoca, e un uomo o una donna delle pulizie.

Questa è la tua casa.

La cosa fondamentale da sapere è che hai solo un budget di 6.000€ mensili da distribuire tra i vari inservienti e inoltre questi lavorano a cottimo, ovvero più uno di loro lavora, meno soldi posso dare ad un altro.

Ragionandoci quindi, se faccio festini tutti i giorni, facendo lavorare il maggiordomo per l’organizzazione e il cuoco più del necessario, mi tocca pagare questi due 5.000 € e rimangono solo 1000 € per l’uomo delle pulizie, giusto?

Di conseguenza, l’uomo delle pulizie mi farà il lavoro per 1.000 anziché per 2000.

Dove li metto quei sacchetti di Tossine?

Ed ecco cosa succede:

Normalmente l’uomo delle pulizie viene pagato, oltre che per pulire, per imbustare l’immondizia in un sacchetto di spazzatura al giorno e a fine settimana buttare via i 7 sacchetti racimolati.

Riprendendo l’esempio di sopra, l’addetto alle pulizie a un certo punto mi dice:

Guarda, io non ce la faccio con i soldi che mi dai a buttare sette sacchetti, ne butto sei e uno ti rimane in casa.

Il sacchetto rappresenta le scorie metaboliche (tossine).

La domanda che ti faccio ora è questa:

“Per quanto tempo la nostra casa è vivibile nonostante questo problema? Sapendo che il sacchetto ha la chiusura ermetica e non si sente puzza. per quanto tempo pensi di poter nascondere il problema?”

Ogni settimana ti rimane un sacchetto in casa, ovvero 52 l’anno, praticamente stiamo parlando di un’intossicazione progressiva (ovvero quello che avviene nel nostro corpo di settimana in settimana.)

La cosa “bella” (per modo di dire) è che in una casa così grande possiamo nascondere tanti sacchetti, perché non puzzano e il sistema sai cosa fa? Dice:

Non c’è problema, cerco di tamponare nascondendoli in giro per casa“.

C’è una cosa che ci dobbiamo chiedere però: “Li nascondo per casa ok, ma con quale strategia? Sacrifico una stanza o le sacrifico tutte? Sacrifico la stanza che mi piace di meno o metto un sacchetto in ogni stanza a giro?

In realtà l’organismo ragiona così:

“Non posso sacrificare una stanza, ovvero un organo, perché potrebbe essere sempre utile in futuro. Se sacrifico la stanza degli ospiti e poi vengono i parenti dall’Australia? Se sacrifico il garage e poi devo comprare una macchina che mi serve per andare a lavoro?”

Per il nostro organismo tutte le stanze hanno una funzione. Quindi le sacrifica tutte.

Perché un sacchetto, due o tre, in ogni stanza sono vivibili, il problema invece nasce quando ha un certo punto, ho questo sacchetto ma ho esaurito la capacità di saturazione rispetto a quella stanza.

Questo è il momento in cui si crea la malattia, ovvero quando il corpo non riesce più a gestire i sacchetti (le tossine). E come se dicessi – “E adesso dove lo metto questo sacchetto?” – e ovunque lo metta, quell’organo non ce la fa a reggere e si ammala.

Qual è la soluzione?

Secondo gli igienisti tradizionali devi metterti a riposo. Metti a riposo il maggiordomo (vita di relazione) e il cuoco (quindi l’apparato digerente), e l’energia che recuperi la porti all’uomo o la donna delle pulizie (fegato, reni e polmoni) che ti ripuliscono casa e puoi ricominciare a vivere.

Questo è lo schema del vecchio modello Igienista ed è già molto utile. Ma ripeto: le cose negli anni si sono complicate e viviamo in una società ben più “stressata” rispetto all’epoca.

Oggi, più che mai, la nostra salute dipende principalmente da 3 fattori:

  1. Le mie rappresentazioni mentali – Quello che penso, le mie convinzioni.
  2. Il mio metabolismo – Cosa mangio e come.
  3. Movimento, postura e rilassamento.

Quando la persona non sta bene, vuol dire che bisogna lavorare su uno di questi 3 fattori che rappresentano il Triangolo della Salute.

Viene una persona e mi dice:

Dottore non sto bene, non digerisco!

E tu che fai nella vita?

Faccio il programmatore.

Cosa fai durante il giorno?

Sto sempre davanti al computer.

Come mangi?

Più o meno bene, mangio un insalata, un primo o qualcosa del genere.

Come va la tua vita?

Sono abbastanza tranquillo. Sono fidanzato. La sera qualche volta esco.

In questo caso dove vado a lavorare per farlo stare meglio? Per quanto riguarda le rappresentazioni mentali non mi ha dato grossi conflitti. Sul mangiare non mi sembra che faccia delle cose stratosferiche. Allora gli chiedo:

Ma tu te la fai qualche passeggiata ogni tanto?

Sì, con la macchina.”

In questo caso, la prima cosa che io faccio è lavorare sul movimento. Certo, gli posso anche migliorare leggermente l’alimentazione, ma non è la chiave per risolvere il suo problema.

Quello che devo fare, all’interno del Triangolo della Salute, è individuare l’aspetto deficitario nella persona che ho davanti.

Un’altra volta venne da me una persona sempre stanca e senza energie. Lui pensava di alimentarsi bene mangiando primo, secondo, contorno e frutta, ogni giorno.

Come ha iniziato a fare le combinazioni alimentari è rinato perché quello era il suo punto debole.

La chiave

La nostra salute dipende dall’equilibrio tra rappresentazioni mentali, postura e movimento, digestione e metabolismo.

Una volta che hai scoperto quali di queste 3 è la più importante in quel caso specifico, hai trovato la chiave per fare stare meglio quella persona.

1.000 dollari per una martellata!

A un certo punto una grande portaerei americana si ferma in un piccolo porto di paese perché le caldaie non vanno più. I migliori scienziati e costruttori del Mondo cercano di risolvere la situazione ma il motore non vuole proprio ripartire.

Passando spesso da questo porto, la gente del luogo tende a fare amicizia con i marinai, così gli consigliano di provare lo stagnino del paese: “lui saprebbe far funzionare qualsiasi caldaia.” – gli dicono.

Visto che le hanno provate tutte senza successo, lo chiamano. Lo stagnino va alla nave col suo martelletto e chiede:

“Cos’è che non va?”

I marinai accendono il motore e…

tu tu tu tutututu e si spegne.

“Provate a mettere in moto.”

Batte sui tubi e mette l’orecchio.

“Riprovate!”

Batte i tubi e mette l’orecchio. E va avanti per un bel po’ così.

Ad un certo punto si avvicina, prende un martello più grande, da un colpo sulla valvola rossa e tutto va in moto magicamente.

A questo punto il comandante chiede:

“Quant’è?”

“1.000 dollari”

“Come 1.000 dollari per una martellata. Mi sembra un po’ eccessivo. Mi faccia una distinta, rispetto alle causali di questi 1.000 dollari.”

Allora lo stagnino gli fa la distinta:

“1 dollaro per la martellata.”

“999 dollari per aver saputo dove darla.”

Ecco, questo si chiama effetto leva: tocco un punto per cui tutto il sistema è come se si normalizzasse.

 

Una premessa obbligatoria

Oramai sono ovunque!

Dottori, terapeuti, programmi televisivi, annunci pubblicitari, etc. Ognuno con “la migliore soluzione” per ottenere uno stile di vita sano, in forma, energico ed equilibrato.

Il punto è che sono soluzioni spesso ovvie, didattiche, che soprattutto non tengono conto del nostro mondo interiore, del fatto che la mia esperienza di vita, nel bene e nel mare, è sicuramente differente dalla tua.

Potranno risuonare alcuni fattori, ma ogni esperienza è del tutto unica e personale. Di conseguenza anche la malattia va trattata allo stesso modo.

Vogliono propinarti diete miracolose, corsi motivazionali, weekend detox … sempre tutto in pacchetti pre-impostati uguali per tutti.

“Se ha funzionato per me, funzionerà anche per voi.” – è il presupposto. Ma in realtà sappiamo bene che non è così.

Ogni caso è a se, ogni persona si porta sulle spalle la sua vita e la sua esperienza.

Per questo la “Nuova Igiene Naturale”, si limita a fornire tutti gli strumenti e le chiavi di lettura. Affinché tu possa adattarli alla tua situazione ed essere pienamente responsabile della tua vita, della tua salute e del tuo benessere.

Per questo il corso che ho realizzato di “Nuova Igiene Naturale” ti fornisce tutti gli strumenti e le chiavi di lettura utili, da adattare poi alla tua situazione, per far sì che tu possa vivere in salute e benessere.

Perché la “Nuova Igiene Naturale”?

Rispetto a quando io ho iniziato a studiare l’igiene naturale, i tempi sono decisamente cambiati.

Questo gli autori igienisti non potevano saperlo, per questo nei loro libri spesso si tralasciano aspetti che – nella società “moderna” in cui viviamo – invece sono molto importanti.

Per questo ho ideato la “Nuova Igiene Naturale” che – rispettando le intenzioni e i precetti dei fondatori del “Sistema Igienista” – unisce mente ed emozioni, alimentazione e digiuno, movimento e postura, per vivere un reale stato di salute e benessere costante.

Nella “Nuova Igiene Naturale” trovi risposta a domande come:

  • Qual è il vero problema della società “civilizzata” in cui viviamo?
  • Cosa sono veramente il dolore, la malattia, il bene e il male, secondo il modello igienista?
  • Tra le 10.000 soluzioni proposte – alimentazione, sport, cure, etc. – qual è la strada da intraprendere per una vera guarigione?
  • E tanto altro.

Scoprirai gli strumenti efficaci che la natura stessa ti mette a disposizione (gratuitamente) per rigenerare il corpo e la mente.

Corso di Nuova Igiene Naturale

Il problema oggi dell’igiene naturale è che ad un certo punto, dopo averla studiata, si arriva ad un’erronea conclusione: “mangio bene e sto bene.”

L’igienismo nasce con Shelton, ma dagli anni 60 in poi è diventato un modo di mangiare.

se è diventato solo un modo di mangiare non c’è più effetto leva, vuol dire mangia e stai bene. E nel 30/40% dei casi funziona. Perché statisticamente nel 40% dei casi il mangiare è l’effetto leva. E gli altri 60?

Non so se è chiaro. Ci cancelliamo una buona parte. L’effetto leva è per alcuni il mangiare, per alcuni il pensare e per altri il movimento. E molte volte possiamo lavorare su tutte e tre insieme.

Per questo  ho deciso di realizzare il primo e unico corso di “Igiene Naturale” in italiano, secondo gli insegnamenti di H.E. Shelton, J.H. Tilden, A.Mossèri, Desire Marien, ecc… rafforzati da alcuni fondamentali strumenti, di cui probabilmente all’epoca non c’era bisogno, ma che nell’epoca “moderna” in cui viviamo sono indispensabili.

Questo è un corso adatto a te, se…

  1. Ti interessi di medicina naturale e vuoi comprendere come utilizzare la “Nuova Igiene Naturale” per recuperare il tuo benessere, imparando ad autogestire la tua salute (anche in situazioni che possono essere “difficili”.)
  2. Hai letto H. Shelton e altri autori e vuoi capire come applicare i precetti igienisti anche in quest’epoca moderna, così differente, rispetto a quando sono stati scritti i loro libri.
  3. Sei un terapeuta, un operatore olistico, un naturopata, un medico e vuoi migliorare le tue competenze ed informazioni per avere chiavi di lettura più utili e funzionali.

 

La scienza della salute

Questo è il primo e unico corso in Italiano di “Igiene Naturale”, secondo gli insegnamenti di H.E. Shelton, J.H. Tilden, A.Mossèri, Desire Marien, ecc… rafforzati dagli strumenti del “Pensiero sistemico e PNL”.

Di fatto, l’igiene naturale è contemporaneamente una visione del mondo e un atteggiamento verso la vita, la salute e la malattia.

Essa pone un accento particolare sia sull’alimentazione e le modalità di disintossicazione del corpo, sia sugli aspetti emotivi e mentali che condizionano le nostre vite.

IL PROGRAMMA

Se vuoi prenderti cura della tua salute fisica, emotiva e mentale, gli strumenti che troverai all’interno del corso di Nuova Igiene Naturale, potrebbero tornarti davvero utili.

Leggi il programma qui sotto:

Principi Base

  1. Quali sono le differenze sostanziali tra le Medicine tradizionali, le Medicine Naturali, la Medicina convenzionale (allopatica) e l’Igiene Naturale?
  2. Perché la Nuova Igiene Naturale ha una visione totalmente differente del mondo e un atteggiamento diverso verso la vita, la salute e la malattia?
  3. Come comunichiamo con noi stessi? Utilizziamo un linguaggio che guarisce o che ci fa ammalare?
  4. In che modo le parole che utilizziamo e le convinzioni che abbiamo rispetto alla “medicina”, possono fare la differenza tra la vita e la morte?
  5. Qual è il segreto per riconoscere e difendersi dalla manipolazione di massa (in atto da diversi anni) e come puoi sfruttare le parole e le convinzioni nel sistema Igienista, per tornare ad essere in forma e in piena salute?

Le 7 Leggi essenziali della vita

  1. La vita e l’ambiente
  2. La vita e le sue forze
  3. I ritmi circadiani
  4. I ritmi ultradiani
  5. La simbiosi e la legge del più forte
  6. La simbiosi interna
  7. La compensazione fisiologica e la malattia (come risposta degli organismi all’ambiente interno ed esterno.)

Ipnosi culturale

  1. Rivediamo il concetto (maltrattato) di “Salute”.
  2. La salute è lo stato “normale” degli esseri viventi?
  3. Perché la Malattia è la risposta biologica/emotiva dell’organismo e non una “disgrazia” come molti credono?
  4. Cos’è il metabolismo cellulare, l’anabolismo e il catabolismo? In che modo influenzano la nostra vita (secondo il modello igienista)?

I principi fondamentali dell’igienismo

  1. Cos è la Tossiemia secondo l’igiene naturale?
  2. Cos’è il liquido extracellulare?
  3. Perché in igiene naturale non si parla di sintomi, diagnosi, terapia e prognosi?
  4. La malattia è espressione della tossiemia oppure no?
  5. Quanto influenzano i conflitti emotivi nella malattia e in che modo?
  6. E se il corpo utilizzasse le Malattie come soluzione inconscia di situazioni non gestibili dalla mente “logica”?
  7. Cos’è il dolore? Investighiamo, più a fondo, su quello che è il più potente strumento di difesa del corpo e della mente.

Sintomi acuti 

  1. Cos’è veramente la disintossicazione?
  2. Qual è il significato reale di salute, tolleranza e “reattività”?
  3. Cosa fare nel concreto per disintossicarsi dalla tossemia e dai conflitti?

Sintomi cronici

  1. Malattia cronica e Tossiemia.
  2. Malattia cronica e vicariazione dell’energia.
  3. Malattia: da cronica ad acuta.
  4. Malattia cronica e conflitto interiore.
  5. Cosa fare in questi casi? Alcuni esempi pratici.

Alimentazione e salute

  1. La chiave dell’alimentazione della Nuova Igiene Naturale.
  2. Come riscoprire l’istinto alimentare che abbiamo perso da secoli?
  3. Frutta, ortaggi, semi oleosi, prodotti di origine animale, prodotti animali: cosa mangiare? Cosa serve veramente al nostro corpo?
  4. Quanto è importante la cottura e come comportarsi con i condimenti?
  5. Cosa sono i prodotti nervini?
  6. Di quante proteine abbiamo davvero bisogno?
  7. Quali sono le sostanziali differenze tra crudismo, combinazioni alimentari e dieta sequenziale?
  8. Qual è il tipo di alimentazione che a me a alla maggior parte dei miei pazienti ha migliorato la vita (alcuni di loro li ho visti rinascere!?

Altre pratiche igieniste

  1. Quanto sono importanti l’Aria e la luce, rispetto all’alimentazione e all’esercizio fisico?
  2. Qual è la differenza tra Digiuno, Semidigiuno, cura a base di frutta e verdura? Come farli? Quali sono le avvertenze e le controindicazioni?
  3. Quanto è importante il riposo, il rilassamento e l’esercizio fisico? E quali altre antiche e nuove tecniche possiamo utilizzare per rinvigorire la nostra salute?
  4. Un chicca nuova e speciale: Il vestiario (ciò di cui nessun igienista e “salutista” parla quasi mai.)

Le convinzioni e le emozioni

  1. Cosa sono le convinzioni?
  2. Quanto incidono veramente le Convinzioni sui sintomi, sulla diagnosi, sulla malattia, sulla terapia, sulla prognosi?
  3. Qual è il rapporto invisibile tra relazioni e convinzioni? E come questo influisce sulla nostra guarigione?
  4. Quindi qual è il ruolo chiave delle Convinzioni per il recupero della salute?
  5. Qual è la funzione delle emozioni?
  6. Come utilizzarle per il recupero della salute ottimale?

 

Come e quando partecipare?

Questo è il primo e unico corso di “Igiene Naturale” in italiano, secondo gli insegnamenti di H.E. Shelton e rafforzati dagli strumenti del “Pensiero sistemico e PNL”.

Il corso si terrà il 17 e il 18 novembre 2018, presso il “B&B – Un tempo per noi” in via Torre 6, 38074 Drò, Trentino-Alto Adige, www.untempopernoi.it, Italia

I posti sono limitati quindi se sei sicuro di voler partecipare, puoi bloccare il tuo posto in sala, pagando online un anticipo di 30€:













Quanto costa partecipare?

Questo corso è stato pensato per darti una nuova cassetta degli attrezzi per prenderti cura della tua salute fisica, emotiva e mentale.

Vorrei che quante più persone possibile possano partecipare , anche se in sala abbiamo una capienza di massimo 35 partecipanti.

Per questo ho fissato il prezzo del corso ad una somma equa di € 180 (escluso eventuale vitto e alloggio in B&B)

Vitto e alloggio

Eventuale vitto e alloggio non è compreso nel prezzo del corso. Non è obbligatorio dormire o mangiare nella stessa sede nel corso. Ma nel caso tu voglia prenotare una stanza, ti basterà contattare Katia 333 3649554 oppure mandare email a info@untempopernoi.it

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.

 

Avendo a disposizione solo 35 posti in sala, ti chiediamo di bloccare il tuo posto, con un anticipo di soli 30€, qui cliccando sul pulsante qui sotto:













Il resto lo verserai in contanti il primo giorno del corso.

Come funziona la prenotazione sicura?

  • STEP 1 · VAI AL RIEPILOGO Clicca sul bottone “Prenota ORA” e vai al pagamento sicuro tramite PayPal, carta di credito o prepagata.
  • STEP 2 · INSERISCI I DATI ANAGRAFICI una volta effettuata il pagamento, ti sarà richiesto di compilare un form per confermare la tua prenotazione.
  • STEP 3 · CI VEDIAMO IN TRENTINO ALTO ADIGE Complimenti! Hai bloccato il tuo posto in sala per sabato 17 e domenica 18 novembre 2018. Ci vediamo presto!

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Attenzione! I posti sono limitati (35 persone)

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