Igiene Naturale: La Scienza della Salute per uno Stile di Vita Eccellente.

Igiene Naturale o Igienismo: le basi per una salute eccellente e la sua evoluzione in questi ultimi anni.

 

 

Poco dopo la laurea – intorno agli anni 80 – facevo l’omeopata e naturopata, seguendo la medicina naturale di Costacurta.

In quel periodo, trovai un libro di Mosserì che parlava di Igiene Naturale. Iniziai a leggerlo perché mi sembrava interessante. Ma poco dopo, leggendo questa frase:

 

Una paziente dice a Shelton: “Dottore mi aiuti, ho il cancro!” e lui gli risponde: “Signora, ringrazi il suo cancro perché grazie ad esso lei è ancora in vita.

 

Chiusi il libro e pensai: “Questo non fa per me!

In realtà dopo compresi che voleva dare una prospettiva diversa a quella che era la malattia.

 

Sempre negli anni 80 poi, un altro testo sull’Igiene Naturale, questa volta dei coniugi Diamond, colpì la mia attenzione.

In questo testo lui racconta la sua storia (non ricordo le parole esatte ma il senso era questo):

…volevo iscrivermi a medicina perché ho sempre sognato di essere un medico, leggendo il piano di studi universitario chiedo in segreteria: “Mi piace. Tutto molto interessante però manca la materia che per me è più importante: come recuperare la salute, come stare bene e essere in forma …

No, qui noi studiamo le malattie.

Sì, va bene studiare le malattie però io vorrei studiare anche come si fa a stare bene.”

No, qui studiamo solo le malattie e come combatterle o al limite prevenirle.

Ma se io voglio diventare ricco, io non studio come muoiono i poveri e come si diventa poveri. Se voglio diventare ricco, studio i ricchi e come fanno a diventarlo. Combattere i poveri non mi farà diventare i poveri ricchi.

 

Ed ecco che iniziai ad avere una concezione diversa rispetto a ciò che noi chiamiamo malattia e ciò che noi chiamiamo salute.

Per l’Igienismo o Igiene Naturale, noi dobbiamo aiutare le persone a stare bene con un programma per farle ritornare in forma, forti e sani (così non saranno più deboli e malati.)

Insomma, bisogna cambiare leggermente prospettiva!

 

Cos’è la Malattia secondo l’Igiene Naturale?

Il mio primo caso grave – si dice in medicina – è stata una cirrosi epatica.

Una mia amica mi manda il cognato che, a seguito di un incidente con la moto, ha avuto una trasfusione di sangue e, facendo degli accertamenti di routine, si accorgono che ha un epatite cronica forse post trasfusionale.

Lui stava bene, era completamente compensato e se non avesse fatto le analisi, non si sarebbe forse accorto di niente. Continuando a fare accertamenti, scopre anche di avere una cirrosi in fase iniziale.

Io ero all’inizio del mio lavoro come naturopata e omeopata. E un po’ come fanno quasi tutti i medici giovani, iniziai a studiare tutto quello che vi era a disposizione sulla cirrosi epatica.

Il succo di quello che trovai scritto in tutti i libri di medicina ufficiale e non, fu:

Malattia cronica irreversibile che nel giro di …   ti porta alla morte!

Allora io mi domandavo:

Ma se non c’è niente da fare, io cosa gli racconto?

L’appuntamento era lunedì, ed il il sabato andai a una festa dove incontrai un mio amico medico con un modo di pensare molto originale. Gli raccontai dell’appuntamento e del fatto che si trattava di una cirrosi epatica – “Quindi non c’è niente da fare.” – conclusi.

Al ché, dopo questa affermazione, lui controbatte:

E a te chi te l’ha detto?

Come chi me l’ha detto? E’ scritto in tutti i libri di medicina.”

No, non è vero. Nei libri di medicina c’è scritto che alcuni pazienti forse anche numerosi con una diagnosi di Cirrosi Epatica, sono stati curati in un certo modo , da medici anche molto bravi, e sono andati a finire in quel modo. Non c’è la storia del tuo paziente. E non c’è la storia di pazienti curati in un altro modo.

In quel momento ho compreso che noi, abbiamo esperienze di prognosi rispetto a quello che è stato fatto ma non abbiamo esperienze rispetto a quello che non è ancora stato fatto.

Che cos’é la diagnosi?

Una persona avverte dei sintomi che possono essere soggettivi (cioè non si vedono) o oggettivi. Va dal medico, questo gli fa degli accertamenti e da questi ultimi mi ritrovo una diagnosi.

Una volta che ho la diagnosi la mia vita è finita perché nella diagnosi è incorporata in maniera obbligatoria la terapia e di conseguenza anche la prognosi.

La prognosi è il “come andrà a finire“.

Questo vuol dire che se io mi adeguo alla diagnosi, mi sono adeguato alla terapia e alla prognosi. Non ne posso più  uscire fuori.

La storia (vera) del “morbillo abortito”

A un certo punto il marito di mia sorella stava fuori per lavoro all’estero e mio nipote si ammala di morbillo.

Lei chiama e mi dice – “Io vado a casa di mamma, ti lascio da solo con mio figlio, te lo curi tu, non mi voglio preoccupare, quando sta bene mi richiami e io torno a casa.

Vado da mio nipote – 7/8 anni – giochiamo, ci divertiamo e lo metto a succhi. Dopo due giorni gli sparisce tutto… la pediatra lo ha chiamato: “morbillo abortito“.

Il punto è il morbillo o il modo con cui lui ha reagito ad esso, cambiando le situazioni?

Noi molte volte nella malattia non mettiamo al primo posto la persona.

Iniziamo a cambiare il modo di pensare!

Spesso quando parliamo della malattia, è come se fosse un qualcosa che ha una sua autonomia – se ti viene questo succede quest’altro – è come se la malattia avesse una sua autonomia.

Ma questo non solo in medicina ufficiale, anche in naturopatia, etc. E’ come se la malattia fosse un astrazione che ha un inizio, un corpo e un epilogo.

In realtà quella che noi chiamiamo malattia è la nostra reazione ad ambienti interni ed esterni che stiamo vivendo.

La malattia è una reazione

Dal mio punto di vista, la malattia è il modo con cui il corpo reagisce a qualcosa di esterno o a qualcosa di interno.

Rifletti su quale ti suona meglio:

  • malattia – un modo di reagire degli organismi.
  • malattia – un qualcosa che viene agli organismi viventi.

Controlla se c’è differenza. Perché se è una reazione è in mio potere se invece è “qualcosa che viene” non lo è. Io non ci sono più.

Dire che “la malattia è il modo con cui reagisco” è diverso dal dire che “la malattia  è qualcosa che mi è venuto.” Perché se è qualcosa che mi è venuto io non c’entro, è  a prescindere da me.

Il significato dei sintomi

Una persona va dal medico perché ha il bruciore di stomaco.

Prima di darti un farmaco, sicuramente la maggior parte dei medici ti chiede – “Come stai mangiando? Qual è il tuo stile alimentare? Hai delle preoccupazioni? Stai digerendo tua suocera o hai dei problemi con lei?” – ovviamente il medico ti fa prima tutte queste domande, non è vero?  🙂

Poi ci sono quei pochi che invece non lo fanno e ti danno un farmaco per non sentire il bruciore. E in genere ti assicuro che funziona.

Qual era il significato del bruciore?

Se lo stomaco vuole dirmi – “quello che mi stai buttando dentro non serve” – non avendo la parola ne il telefono, come fa a dirlo? Tramite un sintomo.

Tu mangi così e io ho il bruciore, così tu scopri che mangiando quella cosa mi viene il bruciore e non la mangi più” – o almeno questa è l’intenzione dello stomaco.

Noi invece prendiamo un farmaco per “zittire un sintomo”.

E nel momento in cui non senti più il sintomo, quella cosa che lo stomaco non sopportava va nell’intestino con conseguenti problemi intestinali – diarrea, stipsi e roba di questo genere – che “manderemo a tacere” con un altro farmaco.

Una volta che abbiamo tolto lo “stop” e lo stomaco ha accettato quel cibo, noi abbiamo accettato di digerirlo e di assorbirlo. Quel cibo adesso andrà in circolo rischiando di procurarci altri problemi e malattie.

Quello che voglio dire è:

Attenzione! Il nostro organismo cerca, attraverso i sintomi, di avvisarci!

Spesso confondiamo la soluzione con la malattia…

Immagina una stanza che si riempie di gas. Fin quando questo è poco la stanza non reagisce, ma se supera il livello di guardia, scatta un allarme sonoro e aspirante che butta fuori il gas.

Questa è quella che viene chiamata malattia: “qualcosa che butto fuori più un allarme.”

L’allarme mi serve per capire che c’è un problema e molte volte quello che butta fuori è la soluzione. La diarrea è un allarme ma anche una soluzione, il vomito idem. Non sempre è così, però nella maggior parte dei casi potrebbe esserlo, secondo quello che noi chiamiamo il modello igienista.

Per l’igiene naturale, ogni sintomo è una strategia di sopravvivenza.

Non solo, oltre ad essere una strategia di sopravvivenza, è anche un avvertimento e un modo per ottenere un risultato.

In sintesi: la malattia viene intesa come una comunicazione non verbale. Cioè l’organismo, attraverso la malattia, comunica qualcosa a se stesso o al mondo esterno.

DOLORE e SOFFERENZA: un DONO dell’Universo.

Qual è il più grane regalo che l’universo ci ha dato per poter vivere? Te lo dico subito: il dolore.

Immagina una persona che non percepisce il dolore? Come sarebbe la sua vita?

Se non ha dolore significa che non ha bisogno di mettersi le scarpe, che se cammina su dei vetri non se ne accorge, se c’è uno spuntone di roccia o un ferro e camminandoci affianco gli taglia una parte del braccio non se ne accorge.

“Il dolore è lo strumento che la natura ci ha dato per mantenere la nostra integrità fisica.”

Il dolore è il regalo più grande che abbiamo ricevuto. Senza di esso, come faccio altrimenti a mantenere l’integrità?

Quindi a cosa mi serve il mal di pancia? A non far entrare dentro la pancia qualcosa che fa male, o no?

Immagina i dolori come dei segnali che il corpo percepisce per dire vai da un’altra parte e allontanati da lì.

Allora il dolore fisico è qualcosa  che nasce – come intenzione – per mantenere la nostra integrità. Ma c’è un altro aspetto da tener presente: ad un certo punto il dolore diventa insopportabile e sembra essere la causa di tutte le nostre problematiche.

Ora, immagina un bambino che a un certo punto afferra la gonna della mamma con una mano e la chiama: “Mamma mamma!” – e lei non lo sta a sentire. Il bambino intrepido afferra la gonna con due mani ed alza la voce:”Mamma mamma!” – e lei ancora non lo ascolta. Adesso, il bambino che vuole attenzione inizia a urlare:”Mamma mamma!” – tira anche calci e perde le staffe. Solo a questo punto la mamma si sveglia e risponde: “Ma cosa ti sta succedendo?

Esattamente come fa il bambino, il dolore inizia con un piccolo “strattonamento” che spesso non ascoltiamo

Nasce da un piccolo segnale e aumenta pian piano, fino a quando è talmente forte che siamo costretti ad ascoltarlo.

Abbiamo molti segnali nella nostra vita – fastidi e dolori – ma spesso noi li ignoriamo.

Questione di percezioni…

Noi in genere pensiamo che il dolore sia una percezione oggettiva: se c’è il dolore, io soffro. In realtà è una percezione soggettiva.

In un bel film che ho visto sugli eschimesi, a un certo punto un esploratore bianco, mentre attraversano i ghiacci, cade con tutta la gamba nell’acqua gelata. La tira fuori e dice: “non sento più la gamba.

Sentiva dolore alla gamba? No, perché si era ghiacciata.

Un eschimese gli toglie la roba bagnata, lo avvolge in tante coperte asciutte e dice: “Se senti dolore vuol dire che stai recuperando la gamba. Un dolore insopportabile – perché ritorna la circolazione – se non senti dolore hai perso la gamba!”

Nel momento in cui torna il dolore, come si sentirà secondo te l’esploratore? Felice, anche se il dolore è insopportabile, perché assocerà il dolore alla vita.

IL DOLORE E’ VITA!

posizione-errata

Per chiarire meglio questo concetto della vita, io mi metto in questa posizione e sto un’ora e mezza così. Ovviamente si addormenta e anche se mi dai un pizzico non sento niente.

Che succede adesso se la rimetto giù? Dolore e formicolio, perché nella gamba sta tornando la vita.

Quando non c’è vita, quindi non c’è più sangue, io non sento dolore. Il dolore lo percepisco quando la vita si riprende una parte che aveva quasi ceduto.

Faccio un esempio: quando noi facciamo una cura disintossicante,  può essere alimentare, semi digiuno, cura di succhi, etc …   molte persone dicono: “Sto sentendo dolore in distretti del corpo dove prima avevo dei problemi” o “Mi stanno tornando dei vecchi  dolori“.

Cosa vuol dire? Che il corpo sta portando sangue in zone che l’organismo aveva adibito a discarica fino a quel momento.  Se provo dolore vuol dire che sta tornando il sangue in quel distretto corporeo.

Questa è una chiave di lettura ovviamente. Ce ne possono essere anche altre.

Allora nota che le ragioni del corpo della Vis Medicatrix Naturae, quella che potrebbe essere la capacità di auto guarigione dell’organismo, sono diverse da quelle della logica.

Una persona può dire:

  • Da quando ho iniziato questa cura è aumentato il dolore al ginocchio. Per questo la cura non funziona.

Oppure:

  • Da quando ho iniziato questa cura è aumentato il dolore al ginocchio. Vuol dire che il sangue si sta riprendendo le sostanze tossiche e sta ripulendo tutto.”

Dipende da come me la racconto. Se non me la racconto bene, mi penalizzo.

Purtroppo a volte me la racconto bene anche quando non si dovrebbe. Per esempio delle persone fanno delle diete per me improponibili e mi dicono: “Sono in disintossicazione.

Cos’è la disintossicazione?

Piccola parentesi al riguardo. La disintossicazione può esserci in un periodo breve, ma se dura troppo tempo vuol dire che c’è qualche altra cosa su cui lavorare.

La disintossicazione in realtà è una crisi. Ciò vuol dire che ha un inizio, un corpo e una fine. Se  è troppo lunga non è più una crisi, è un modo di vivere, di relazionarsi e su questo bisogna lavorarci.

Tolleranza e Reattività: cosa sono?

E’ chiaro adesso il concetto di dolore? E’ qualcosa per la nostra integrità e se c’è un dolore interno vuol dire che il corpo ha una sofferenza interna… e sta lottando.

Ricorda che per l’Igiene Naturale c’è il concetto di Tolleranza e ReattivitàTolleranza vuol dire che il corpo tollera. Reattività vuol dire che reagisce e combatte.

Io non fumo da trent’anni, mi accendo una sigaretta, inizio a tossire e penso: “Mamma mia come sono debole, non riesco a sopportare neanche due tiri. Quella persona ne fuma tre al giorno e non ha niente, è più forte di me.

Si arriva a pensare questo spesso, giusto? Ma cosa succede realmente nel nostro corpo?

Faccio un tiro di Sigaretta, arriva una sostanza estranea e il mio organismo dice: “Questo è veleno, buttalo fuori.” – Come fa a dirmelo? Tosse e fastidio rispetto ad esso.

Questo vuol dire che quando noi siamo abbastanza puliti siamo abbastanza reattivi.

Sono stato 3 mesi in alta montagna, vado in una grande città e incomincio a tossire perché l’aria inquinata che entra nei polmoni mi da fastidio. Sono molto reattivo e poco tollerante.  Cioè non tollero e reagisco.

Ma sono costretto a rimanere in questa grande città per mesi. Cosa succede?

Il corpo si adatta, diventa molto più tollerante e meno reattivo.


Quando noi viviamo in delle situazioni e ambienti inquinanti il corpo per sopravvivere diventa meno reattivo e più tollerante. Ma se inizio a mangiare bene, il corpo diventa più reattivo e meno tollerante, quindi potresti avere dei sintomi che prima non avevi. E come se diventassi meno addormentato.


Il punto è che più stiamo bene e più reagiamo.

Il mio dentista mi ha tolto 3 radici e si è meravigliato perché dopo 2 settimane, era tutto cicatrizzato. Quando tornai da lui mi disse: “No, tu dovevi venire fra 3 mesi per iniziare a discutere sulle cose da fare, perché è impossibile che si cicatrizzi subito.”

Era impossibile per lui! E poi mi disse: “Sei uno dei pochi a cui ho tirato un dente e il sangue è così rosso.”

Rosso vuol dire più ossigenato e più mangi frutta e verdura più il sangue lo è.

Inizia a comprendere che il nostro stato di salute dipende dal nostro stile di vita e dalla nostra capacità di REAGIRE.

Un altro piccolo passo per iniziare a cambiare prospettiva e comprendere il punto di vista dell’Igiene Naturale.

Cos’è l’Energia per il nostro corpo?

Iniziamo a parlare di Energie per iniziare a comprendere meglio che cos’è l’Igiene Naturale.

Per Energia si intende la capacità di compiere un lavoro. Attualmente questo termine viene inteso come la capacità di fare: “Io ho energia se ho la capacità di…

 

 

Noi utilizziamo le energie per vivere. Da quando mi alzo fino a quando vado a dormire, tutto quello che faccio è vita di relazione, e utilizzo una buona parte delle mie energie per questo.

Poi utilizziamo anche le energie per fare un altra cosa: per digerire. Ogni volta che introduco del materiale nell’apparato digerente, esso, rispetto a quello che può, entra in azione.

Ogni volta che si mangia si attiva energia digestiva. E chiaramente, attraverso il processo digestivo, recuperiamo energia dagli alimenti.

Poi utilizziamo l’energia per la pulizia del sistema. Fegato, reni e polmoni che sono gli organi più importanti della disintossicazione, hanno bisogno di energia per mantenere il sangue pulito.

Quindi l‘energia viene utilizzata dal corpo per:

  • Sopravvivere (tra cui è compresa la vita di relazione).
  • Digerire.
  • Tenere il sangue pulito.

Le preoccupazioni fanno parte della vita di relazione. L’attività sessuale pure. Lo sport e il lavoro anche.

Ma in realtà utilizziamo una parte dell’energia anche per stare in stand by. Ovvero, se non faccio niente, utilizzo comunque le energie strettamente per vivere. Il minimo indispensabile per mantenere la temperatura costante, far battere il cuore, movimenti interni.

In poche parole, anche se non faccio niente, una buona parte delle energie mi serve per mantenermi vivo.

 

La priorità del corpo nell’utilizzo delle energie.

Bisogna ora dire una cosa importante: la sopravvivenza viene prima della digestione, come priorità, e la pulizia del sistema viene dopo entrambe.

Se la casa è sporca e ho la casa invasa da cavallette aliene è più importante per me pulire casa o sparare alle cavallette aliene?

La sopravvivenza viene prima della pulizia di casa. Ma anche il cucinare molte volte viene prima, perché se non c’è da mangiare non ho le energie per pulire casa.

Attenzione quindi perché esiste questa priorità:

  1. Sopravvivenza (e vita di relazione).
  2. Digestione.
  3. Pulizia del sistema.

Questo vuol dire un’altra cosa: che se non sono sereno, porto meno energie negli organi della digestione. Ogni volta che sono preoccupato tolgo energia alla digestione. Insomma se sono preoccupato, per il sistema, preoccupazione vuol dire sopravvivere. Prende l’energia, la utilizza per la preoccupazione e toglie energie digestive.

Ma la cosa è ancora più ingarbugliata in realtà:

“Sono preoccupato. Ho dei pensieri che girano per la testa. Qual è il metodo comodo, economico, tranquillo per togliere energia ai pensieri? Mangiare!”

Che succede se mangio? Porto energia nell’apparato digerente e la testa (ovvero l’energia che alimenta il pensiero) diminuisce.

Questa è una strategia che utilizzano in molti, ma non tutti.

Sul mangiare c’è da dire un’altra cosa: una mela, non porta energia all’apparato digerente mentre una torta di mele si.

Allora scopriamo anche che molte volte, la motivazione per cui mangiamo in un certo modo è per portare giù le energie.

Incominciamo quindi a comprender che utilizziamo le energie del sistema per  la relazione, la digestione o la pulizia del sistema.

 

Come fare la pulizia del sistema?

Quando quindi utilizziamo le energie per la pulizia del sistema?

Quando siamo tranquilli e l’apparato digerente è a riposo. Cioè Fegato, Reni e Polmoni si attivano quando non ci sono più emergenze difensive ed emergenze digestive.

Allora l’unico modo che ho per apportare energie a fegato, reni e polmoni, è quello di entrare in uno stato di tranquillità.

  • Mentre per portare energia alla testa basta che penso a qualcosa,
  • per portare energia all’apparato digerente basta che mangio,
  • per portare energia ai muscoli basta che corro,
  • per portare energia a fegato, reni e polmoni, non lo posso fare direttamente, ma indirettamente mettendo a riposo gli altri sistemi.

Questo è il motivo per cui, all’interno dell’Igiene Naturale, se ti vuoi disintossicare, viene consigliato di metterti a riposo e digiunare o fare almeno una dieta sobria.

Spesso è difficile riuscirci nella società “moderna” e sempre di fretta in cui viviamo. Per questo sono nati i soggiorni igienisti disintossicanti.

 

Cos’è la Tossiemia?

Immagina un bambino che nasce in un ottima famiglia, sana, mettiamo anche “vegetariana salutista”, giusto per dargli un’etichetta.

E questo bambino cresce bene, con un buon allattamento al seno.

Poi inizia lo svezzamento e un bel giorno, senza preavviso, da segni di inappetenza. E’ debole e inappetente.

 

La debolezza è per l’igiene naturale la prima malattia.

Qual è il significato di debolezza e inappetenza?

Non c’è energia!

Per l’esattezza non ho energia per i muscoli, perché ti ricordo che quando noi parliamo di energia nella vita di relazione, essa si trova nell’apparato muscolo scheletrico, nella testa e nei pensieri e, come abbiamo già detto nel paragrafo prima, l’energia può spostarsi nell’apparato digerente o per la pulizia del sistema.

Adesso immagina che un bambino a un certo punto non ce la fa a smaltire tutte le scorie metaboliche (tossine) che il suo corpo produce.

Secondo Tilden e gli altri caposcuola dell’igiene naturale: “Tossiemia = Scorie metaboliche

Cosa vuol dire?

Io prendo il cibo, lo metabolizzo, ne ricavo le energie e quello che non mi serve (le scorie metaboliche) le elimino attraverso fegato, reni e polmoni.

Le scorie metaboliche sono le tossine.

Per motivi che adesso non andiamo a indagare, il bambino si ritrova con un sovraccarico di tossine.

Sai quali strategie mette in atto?

  • Inappetenza, ovvero “Non introdurre più niente perché non c’è la faccio a gestire. Fermati!
  • Debolezza, ovvero “Tolgo l’energia ai muscoli e la dò a fegato, reni e polmoni. Così mi fanno la pulizia del sistema.”

Il bambino è debole e inappetente e noi genitori pensiamo “E’ debole perché è inappetente (perché non mangia)” ma in realtà il bambino è “Inappetente perché è debole (perché non c’è la fa a smaltire le tossine.)”.

In poche parole non ce la fa a digerire e smaltire, quindi non vuole introdurre altro all’interno. Arriva così l’inappetenza e la debolezza difensiva, ovvero, mette a riposo l’apparato muscolo scheletrico, e da energia al sistema di pulizia (fegato, reni e polmoni.)

 

Il bambino inappetente andrebbe messo semplicemente a riposo come fanno gli animali in natura.

Riposo. Recupero le energie. Ricomincio a vivere.

Che messaggio passiamo al bambino quando, in queste situazioni, lo costringiamo a mangiare?

Tu hai torto. Il tuo sistema a torto a non voler mangiare!” con che coraggio diciamo una cosa del genere. Nessun bambino è mai morto di fame col frigorifero pieno (a meno che non ci siano altre problematiche da dover valutare.)

Questo per l’igiene naturale è il primo passaggio.

 

Come arriva la malattia acuta?

In genere noi che facciamo? Forziamo il bambino a mangiare e facciamo saltare così questa prima “difesa naturale” (l’inappetenza.)

Allora l’organismo mette in moto la seconda strategia di sopravvivenza. Che si chiama “malattia acuta“.

  • Vomito.
  • Diarrea.
  • Eruzione cutanea.
  • Febbre.

Che, sempre nel modello igienista, è un modo acuto e violento per buttare fuori le tossine.

Ma noi, non contenti, andiamo a “curare” ovvero TAPPARE tutti questi sintomi con i medicinali (chimici o naturali che siano).

Il vomito, la diarrea e le eruzioni te le tappo, la febbre te la blocco e a questo punto il sistema dice: “Visto che non posso buttare fuori queste sostanze, mi riorganizzo all’interno.” – ed ecco che arrivano le malattie cronico degenerative.

 

Breve Nota Fondamentale

Bisogna sempre valutare se questi sintomi sono di natura “fisiologica” o “psicosomatica”.

 

Questa è la prima chiave della TOSSIEMIA dal punto di vista dell’Igienismo.

 

Educare il bambino ad ascoltarsi!

Questo serve anche per farti capire quanto è importante il modo con cui educhiamo il nostro bambino.

Se lui non ha fame ed io lo rispetto, da grande quando avrà problemi, semplicemente non mangerà, recupererà le energie e ricomincerà tranquillamente a vivere e a mangiare, meglio di prima (come accade in natura), perché così è stato abituato.

Ma se gli dico da piccolo che è sbagliato, quello che ho visto accadere molto spesso è che da grande in automatico quando una persona sta male, continua a mangiare anche più del normale.

Questo è un passaggio importantissimo per comprendere la Tossiemia, secondo il vecchio modello igienista. Andiamo adesso a vedere il punto di vista della nuova igiene naturale.

 

Cos’è l’enervazione?

Immagina di avere una casa molto grande. Una villa con giardino, garage, terrazzo, tre o quattro camere da letto, tripli servizi… una cosa seria insomma 😉

In questa casa hai a disposizione una governante o un maggiordomo che organizza la vita nella casa, un cuoco o una cuoca, e un uomo o una donna delle pulizie.

Questa è la tua casa.

 

 

La cosa fondamentale da sapere è che hai solo un budget di 6.000€ mensili da distribuire tra i vari inservienti e inoltre questi lavorano a cottimo, ovvero più uno di loro lavora, meno soldi posso dare ad un altro.

Ragionandoci quindi, se faccio festini tutti i giorni, facendo lavorare il maggiordomo per l’organizzazione e il cuoco più del necessario, mi tocca pagare questi due 5000 € e rimangono solo 1000 € per l’uomo delle pulizie, giusto?

Di conseguenza, l’uomo delle pulizie mi farà il lavoro per 1.000 anziché 2000.

 

Dove li metto quei sacchetti di Tossine?

Ed ecco cosa succede:

Normalmente l’uomo delle pulizie viene pagato, oltre che per pulire, per imbustare l’immondizia in un sacchetto di spazzatura al giorno e a fine settimana buttare via i sette sacchetti racimolati.

Riprendendo l’esempio di sopra, l’addetto alle pulizie a un certo punto mi dice:

Guarda, io non ce la faccio con i soldi che mi dai a buttare sette sacchetti, ne butto sei e uno ti rimane in casa.

Il sacchetto rappresenta le scorie metaboliche (tossine).

La domanda che ti faccio ora è questa:

“Per quanto tempo la nostra casa è vivibile nonostante questo problema? Sapendo che il sacchetto ha la chiusura ermetica e non si sente puzza. per quanto tempo pensi di poter nascondere il problema?”

Ogni settimana ti rimane un sacchetto in casa, ovvero 52 l’anno, praticamente stiamo parlando di un’intossicazione progressiva (ovvero quello che avviene nel nostro corpo di settimana in settimana.)

La cosa “bella” (per modo di dire) è che in una casa così grande possiamo nascondere tanti sacchetti, perché non puzzano e il sistema sai cosa fa? Dice:

Non c’è problema, cerco di tamponare nascondendoli in giro per casa“.

C’è una cosa che ci dobbiamo chiedere però: “Li nascondo per casa ok, ma con quale strategia? Sacrifico una stanza o le sacrifico tutte? Sacrifico la stanza che mi piace di meno o metto un sacchetto in ogni stanza a giro?

In realtà l’organismo ragiona così:

“Non posso sacrificare una stanza, ovvero un organo, perché potrebbe essere sempre utile in futuro. Se sacrifico la stanza degli ospiti e poi vengono i parenti dall’Australia? Se sacrifico il garage e poi devo comprare una macchina che mi serve per andare a lavoro?”

Per il nostro organismo tutte le stanze hanno una funzione. Quindi le sacrifica tutte.

Perché un sacchetto, due o tre, in ogni stanza sono vivibili, il problema invece nasce quando ha un certo punto, ho questo sacchetto ma ho esaurito la capacità di saturazione rispetto a quella stanza.

Questo è il momento in cui si crea la malattia, ovvero quando il corpo non riesce più a gestire i sacchetti (le tossine).

E come se dicessi – “E adesso dove lo metto questo sacchetto?” – e dove lo metto metto, quell’organo non ce la fa a reggere, si ammala e lo sento.

Questa è la spiegazione della TOSSEMIA dal punto di vista dell’Igiene Naturale, ovvero non ce la faccio ad eliminare le tossine. Quando queste tossine saturano l’organismo, ad un certo punto si evidenzia quella che viene chiamata malattia.

Qual è la soluzione?

Secondo gli igienisti tradizionali devi metterti a riposo. Metti a riposo il maggiordomo (vita di relazione), metti a riposo il cuoco (e quindi l’apparato digerente) e l’energia che recuperi la porti all’uomo o la donna delle pulizie (fegato, reni e polmoni) che ti ripuliscono casa e puoi ricominciare a vivere.

Questo è lo schema del vecchio modello Igienista ed è già molto utile. In esso si parla anche di un qualcosa chiamato “ENERVAZIONE“:

“Attenzione! Le persone si ammalano perché non hanno più energia nervosa. Non avendo più energia nervosa, non ce la fanno più ad eliminare le scorie metaboliche.”

Presta bene attenzione perché io ti sto parlando del modello storico dell’Igiene Naturale, ma ciò non vuol dire che sono d’accordo su tutto. L’importante, per ora, è sapere che esistono dei modelli, delle basi su cui si fonda l’Igienismo.

 

Il diagramma di Tilden

Adesso fai attenzione perché qui trovi il cuore di tutto l’Igienismo, dove tutto ha avuto inizio, ovvero con il diagramma di Tilden.

Tilden è stato il vero caposcuola dell’Igienismo, anche se nel suo periodo storico, molti autori si sono avvicinati a quelle che possiamo definire le sue scoperte.

Era un medico convenzionale e profondamente religioso che, ad un certo punto, si è posto la domanda: “Perché le persone si ammalano? Che cosa causa la malattia?” – elaborando così un diagramma per spiegare l’origine della Tossemia e delle cosiddette malattie.

La prima cosa che dice Tilden:

Attenzione la malattia è l’espressione della Tossemia“.

Ricorda che per i primi igienisti la Malattia non è causata dalla Tossiemia bensì è espressione di essa. Perché se è co-causata vuol dire determinata, invece è soltanto un’espressione.

In parole povere, quando c’è l’aumento della tossiemia c’è la formazione di malattie, acute prima e cronico degenerative in seguito, come tentativo dell’igiene naturale di abbassare la tossiemia.

In pratica, se aumentano le Tossine cerco di buttarle via attraverso le malattie acute (vomito, eruzioni cutanee, diarrea, febbre, etc.) e se non ci riesco creo delle discariche di tossine all’interno del mio corpo (le malattie acute.)

Cosa determina la tossiemia?

Lui dice:

Cos’è che determina la Tossiemia? Convinzioni, abitudini, comportamenti, stili di vita.

Convinzioni, abitudini, comportamenti e stili di vita “errati”, possono determinare una tensione fisica, mentale ed emotiva, che determinano un indebolimento dell’organismo (enervazione).

Con l’indebolimento dell’organismo, fegato, reni e polmoni, non riescono ad eliminare sufficientemente le tossine prodotte. Avviene così l’aumento e la ritenzione di scarti metabolici  che derminano la tossiemia.

Nel momento in cui si alza la tossiemia il corpo reagisce con crisi di disintossicazione. Che sono le malattie acute prima e quelle croniche dopo (come detto sopra).

Che fine fanno queste tossine?

Devi sapere una cosa importante: le tossine non possono trovarsi nel sangue. Il sistema non accetta assolutamente che le scorie metaboliche si trovino nel sangue arterioso o nel liquido interstiziale.

Immagina il procedimento:

  • mangio,
  • digerisco,
  • assorbo,
  • porto nutrimento alle cellule di tutto il corpo,
  • alle cellule arriva il nutrimento,
  • le cellule prendono il nutrimento dal sangue, lo rielaborano, prendono ciò che gli serve e buttano nel sangue le scorie metaboliche,
  • le scorie metaboliche vengono riprese, attraverso il sangue, e vanno a finire a fegato, reni e polmoni per essere eliminate dal sistema,
  • se non riesco ad eliminarne abbastanza attraverso fegato, reni e polmoni, ecco che aumenta la tossiemia.

La tossiemia è inconciliabile con la vita.

E come se alle cellule arrivasse contemporaneamente cibo e cacca.

Per l’organismo questo è insopportabile, quindi utilizza delle strategie immediate per abbassare la tossiemia nel sangue.

Quali sono queste strategie?

  • Inappetenza
  • Vomito
  • Diarrea
  • Febbre
  • Eruzione cutanea
  • Cioè tutte le cose che chiamiamo “malattie acute”.

Se con le malattie acute non ce la facciamo a buttare fuori, arrivano le malattie croniche, ovvero creo delle discariche all’interno del mio corpo, concentro le tossine nella discarica e il resto dell’organismo è libero dalle tossine.

Tutto questo sempre secondo la visione igienista.

Quelli che chiamiamo sintomi o malattie sono  solo dei programmi biologici sensati, finalizzati alla sopravvivenza, ma il fatto che siano finalizzati alla sopravvivenza, non vuol dire che siano sempre efficaci.

E’ come se volessi dire:

I tentativi di abbassare la Tossiemia , sono dei programmi, delle strategie di sopravvivenza, che hanno sì la finalità di abbassare la tossiemia, però potrebbero anche portarti alla morte.

Il Triangolo della Salute

La nostra salute dipende principalmente da 3 fattori:

  1. Le mie rappresentazioni mentali – Quello che penso, le mie convinzioni.
  2. Il mio metabolismo – Cosa mangio e come.
  3. Movimento, postura e rilassamento.

Quando la persona non sta bene, vuol dire che bisogna lavorare su uno di questi 3 fattori che rappresentano il Triangolo della Salute.

 

 

Facciamo un esempio, viene una persona e mi dice:

Dottore non sto bene, non digerisco!

E tu che fai nella vita?

Faccio il programmatore.

Cosa fai durante il giorno?

Sto sempre davanti al computer.

Come mangi?

Più o meno bene, mangio un insalata, un primo o qualcosa del genere.

Come va la tua vita?

Sono abbastanza tranquillo. Sono fidanzato. La sera qualche volta esco.

 

In questo caso dove vado a lavorare per farlo stare meglio?

Per quanto riguarda le rappresentazioni mentali non mi ha dato grossi conflitti. Sul mangiare non mi sembra che faccia delle cose stratosferiche. Allora gli chiedo:

Ma tu te la fai qualche passeggiata ogni tanto?

Sì, con la macchina.

 

In questo caso, la prima cosa che io faccio è lavorare sul movimento. Certo, gli posso anche migliorare leggermente l’alimentazione, ma non è la chiave per risolvere il suo problema.

Quello che devo fare, all’interno del Triangolo della Salute, è individuare l’aspetto deficitario nella persona che ho davanti.

Guarda, ho la fidanzata vegana. All’inizio mi ha costretto ma adesso mi trovo bene. Mangio una bella insalatona, un primo piatto leggero, a volte verdura cotta, molti centrifugati, spesso faccio delle cene o pranzi crudisti.

Poi la domenica facciamo delle lunghe passeggiate in bicicletta e quasi tutte le mattine una bella passeggiata di 20 minuti.

Ma sono sempre nervoso.

Dove lavoro? Stai cominciando a comprendere? Devi vedere, all’interno del sistema, dove è deficitario.

Antonio venne da me che era abbastanza su con gli anni…

“Dottore la mia vita è cambiata. Da quando ho letto Shelton e faccio le combinazioni alimentari, non ho più gastriti, mal di stomaco, etc. Adesso digerisco anche le pietre.”

Torna dopo tre mesi di combinazioni e gli fa male la pancia un’altra volta. Scopre che i formaggi gli fanno male e li toglie dalla sua alimentazione.

Passa un altro mese e gli torna la gastrite.

Perché forse mangio troppa carne.

Toglie la carne, sta bene per un periodo e poi ritorna la gastrite.

Perché mangio troppa pasta.

Diminuisce la pasta e sta meglio, ma dopo un po’ ritorna la gastrite.

E’ perché sono intollerante al glutine.

Allora toglie il glutine, sta meglio per un po’, ma poi sta male un’altra volta.

E’ perché mangio due volte al giorno cucinato.

Inizia a mangiare cucinato una sola volta al giorno, sta meglio ma poi gli ritorna il problema.

Il punto è che quello è un tappabuchi, il problema non è là. Lui è un tipo che si incazza per niente, se non andiamo a lavorare su questo aspetto, anche quando inizierà a mangiare solo frutta, il problema si ripresenterà lo stesso.

Ad esempio, una volta venne da me una persona sempre stanca e senza energie. L’unica cosa che lui non sapeva, era come mangiare correttamente.

Lui pensava di alimentarsi bene mangiando primo, secondo, contorno e frutta ogni giorno.

Come ha iniziato a fare le combinazioni:

Dottore, la mia vita è rinata!

Perché quello era il suo punto debole.

 

Cosa impariamo quindi dal “Triangolo della Salute“?

Che la nostra salute dipende dall’equilibrio tra rappresentazioni mentali , postura e movimento fisico, digestione e metabolismo.

Una volta che hai scoperto quali di queste tre è la più importante in quel caso specifico, hai trovato la chiave per fare stare meglio quella persona.

 

L’effetto leva e il desiderio (inconscio) di stabilità

A un certo punto una grande portaerei americana si ferma in un piccolo porto di paese perché le caldaie non vanno più. I migliori scienziati e costruttori del Mondo cercano di risolvere la situazione ma il motore non vuole proprio ripartire.

Passando spesso da questo porto la gente del luogo tende a fare amicizia con i marinai, così gli consigliano di provare lo stagnino del paese perché lui in questo ambito è un genio, saprebbe far funzionare qualsiasi caldaia.

Visto che le hanno provate tutte senza successo lo chiamano.

Lo stagnino va alla nave col suo martelletto e chiede:

“Cos’è che non va?”

I marinai accendono il motore e…

…tu tu tu tutututu e si spegne.

“Provate a mettere in moto.”

Batte sui tubi e mette l’orecchio.

“Riprovate!” 

Batte i tubi e mette l’orecchio.

E va avanti per un bel po’ così.

Ad un certo punto si avvicina, prende un martello più grande, da un colpo sulla valvola rossa e tutto va in moto magicamente.

Ecco, questo si chiama effetto leva: tocco un punto per cui tutto il sistema è come se si normalizzasse.

Ma la storia non è finita qui:

A questo punto il comandante chiede:

“Quant’è?”

“1000 dollari”

“Come 1000 dollari per una martellata. Mi sembra un po’ eccessivo. Mi faccia una distinta, rispetto alle causali di questi 1000 dollari.”

Allora lo stagnino gli fa la distinta:

“1 dollaro per la martellata.”

“999 dollari per aver saputo dove darla.”

Quanto è efficace l’effetto leva?

I primi anni in cui ho svolto questo lavoro, venne da me una conoscente con problemi di bruciore di stomaco. Mi racconta come mangia, etc. e gli prescrivo:

“Togli la colazione la mattina e bevi solo un bicchiere di acqua calda.”

Sul pranzo invece gli ho dato due distingue e gli ho presentato la parcella.

Lei se n’è andata incazzata come una bestia ma è tornata dopo un mese dicendomi:

“Ho provato solo per la soddisfazione di tornare e dirti: come caxxo hai fatto a prenderti dei soldi prescrivendomi dell’acqua tiepida la mattina e invece mi è passato tutto.”

Si chiama effetto leva. Dal mio punto di vista quella era la criticità che lei aveva. Quindi è molto importante capire dov’è la criticità.

Quando ti ho parlato prima, nel triangolo della salute, di quello che lavora al computer, mangia bene, è tranquillo, ma non si muove, l’effetto leva era la passeggiata.

Quindi chiediti:

“Qual è il punto critico per cui se cambio questo e come se cambiasse il sistema?”

L’igienismo non è un modo di mangiare.

Bisogna dircelo, l’igienismo nasce con Shelton, ma dagli anni 60 in poi è diventato un modo di mangiare.

E se è diventato solo un modo di mangiare non c’è più effetto leva, vuol dire mangia e stai bene. E nel 30/40% dei casi funziona. Perché statisticamente nel 40% dei casi il mangiare è l’effetto leva. E gli altri 60?

Non so se è chiaro. Ci cancelliamo una buona parte. L’effetto leva è per alcuni il mangiare, per alcuni il pensare e per altri il movimento. E molte volte possiamo lavorare su tutte e tre insieme.

C’è un ubriaco, sotto il lampione di notte, inginocchiato, che cerca le chiavi di casa.

Arriva un poliziotto e gli chiede: “Che sta succedendo?”

“Ho perso le chiavi di casa.”

Allora il poliziotto accende anche la sua pila e cerca insieme a lui le chiavi sotto il lampione.

“Ma sei sicuro di averle perse?”

“Si che ne sono sicuro?”

Dopo un po’ che cercano gli chiede:

“Ma sicuro di averle proprio perse?”

“Sì.”

“Ma sei sicuro di averle perse proprio qui?”

“No, però questo è l’unico posto dove c’è la luce.”

Noi molte volte pensiamo di trovare la soluzione nella luce che ci è stata mostrata: “se mangi bene stai bene. Se fai così… – questa è la luce, ma potrebbe non essere il punto che dobbiamo toccare per fare il cambiamento.

Io ad esempio mi sono accorto che nel triangolo della salute, sui pensieri non mi posso lamentare troppo, sul mangiare neanche. Quando però sto male tendo a mangiare meglio ma in realtà dovrei ricominciare ad andare in bicicletta.

C’è qualcosa che mi frena, ma io so che quello è il mio effetto leva.

E’ chiaro o no?

Quando rivedo la mia vita attuale quello che mi manca è il movimento.

Toccare il punto critico moltiplica il tuo benessere.

Devi tener presente, sempre nel triangolo della salute, che se io ho bisogno di fare movimento, e lavoro sulla mente e sul mangiare io miglioro comunque, è come se addizionassi qualcosa, ma se lavoro sul punto che mi fa effetto leva, io moltiplico il benessere.

Nel mio caso, ad esempio, se io lavorassi sull’attività fisica moltiplicherei il mio livello energetico.

Se lavoro come sto continuando, sulla mente e sul cibo, continuo a sommare.

Quindi se tocchi il tuo punto debole e lo usi come effetto leva, hai un effetto moltiplicante rispetto alla tua salute.

Ma la parte mentale non è la più difficile? Perché l’alimentazione alla fine la cambi…

No, l’alimentazione tu dici che la cambi. Ma fino a un certo punto. Perché anche l’alimentazione non dipende dalla tua mente logica e razionale, tu puoi iniziare a farla, ma poi ti vengono i desideri di sgarro che è la ribellione al modo di mangiare.

Le cose sono molto più complesse.

Il punto è cambiare le convinzioni, gli atteggiamenti, le risposte emotive e ovviamente io dico che dovrei fare più movimento, ma in realtà dovrei cambiare le convinzioni che ho sul fare movimento: “Il movimento stanca” – se cambio questa convinzione…

Su questa accezione certo, le convinzioni possono essere la cosa più importante.

Il desiderio (inconscio) di stabilità!

Alcuni sistemi tendono a mantenersi stabili – salute, benessere, etc – se tutti i fattori del sistema sono in sinergia tra loro:

Io sono appena tornato da un mese di disintossicazione, ho fatto digiuno e crudismo, ho ritrovato il mio peso forma e me ne torno a casa.

Ciò che devi tener presente a questo punto è che il mio nuovo peso non è quello che il mio inconscio percepisce per me.

Quando una persona fa una dieta e passa da 80 kg a 75 nel giro di un mese ad esempio, l’organismo non ha stabilizzato quel peso. Per stabilizzare quel peso infatti deve far passare minimo qualche settimana ancora.

E come se volessi dire:

“Io adesso ho perso 7 kg. Una volta che li ho persi per il mio sistema quello non è il mio peso. Il mio peso è quello dei 7 kg precedenti. E tende in tutti i modi a recuperare i kg perduti.”

Tradotto significa che dopo aver fatto la dieta, al primo sgarro non aumento di mezzo etto ma di un chilo, perché il corpo vuole tornare alla stabilità di prima.

Invece se io ho intrapreso un nuovo modello alimentare, ho perso peso e lo mantengo stabile per un mese, nel momento in cui sgarro, non succede niente.

“E’ come se il sistema cercasse di difendere quello che hai raggiunto.”

Se per una decina di giorni continuo a mangiare male, rompo di nuovo il sistema e comincio a lievitare un’altra volta.

Quindi se siamo stabilizzati su quel peso tendo a mantenerlo, se siamo stabilizzati sulla salute cerca di mantenerla, almeno fino a quando non succede qualcosa che rompe quella stabilità. Ma il problema vero è che anche quando sono stabilizzato sulla malattia tende a mantenerla, a meno che io non faccia qualcosa per cambiare.

Lo so che sembra un po’ ingarbugliato però penso che ci siamo capiti.

 

In conclusione…

Il problema nella Natural Hygiene è che a un certo punto, dopo averlo studiato, si arriva ad un’erronea conclusione: “mangio bene e sto bene.”

Lo stesso Shelton, in una sua intervista, disse:

“Tutti è tre i fattori della salute sono importanti. Però per me è più importante l’alimentazione.”

Ma nonostante questo, controlla qui sotto cosa lui stesso scrive nel suo libro “Nutrizione Superiore“:

“Cosa vogliono diventare i miei lettori? Maniaci dell’alimentazione o igienisti?

L’assurda convinzione che la dieta rappresenta la soluzione non è e non è mai stata parte del concetto di Igiene. Chi considera la dieta una cura è allo stesso livello di chi usa le medicine per curarsi. Continuo a sperare che presto o tardi la gente inizi a comprendere che le diete e il digiuno non curano le malattie.

Sembra rivoluzionario o no? Soprattuto se detto da uno che ha scritto tutti libri sull’alimentazione e nelle sue cliniche si digiunava soltanto.

Quindi cos’è la Natural Hygiene?

Bisogna andare oltre e capire cosa volesse dire veramente.

Nulla di quello che si conosce può curare. La Natural Hygiene non è un sistema complesso di diete particolari, ma un insieme di precetti sullo stile di vita.

La Natural Hygiene non è un sistema di cure per le malattie ma un programma di vita. Essa utilizza i fattori della salute quanto bisogni primordiali di vita.

Non siamo venditori di cure e neanche le accettiamo.”

Sempre Shelton in un altro testo:

“Non puoi assolutamente diventare forte e rimanere tale solo attraverso l’esercizio fisico, la dieta, il risposo, il sonno, la verdura, il sole. Non sono di per sé sufficienti.

Non pensare che solo attraverso la respirazione puoi raggiungere il massimo.

Tutte queste cose sono buone, ma la vita è più dell’esercizio, del cibo, del pensiero, del riposo, del sonno…  essa è tutto questo ma ancora di più.”

Io lo trovo molto bello perché ti fa capire che la vita è di più. Questo non vuol dire che la dieta e un modello alimentare corretto non siano utili, anzi, ma non è solo quello.

E come penso? Se non penso bene a che mi serve la dieta. Se uno ha paura che cambiando alimentazione o modo di pensare le persone care si allontanino da lui, che risultati pensi potrà mai ottenere da quella dieta?

Riflettici…

Approfondimenti

Se vuoi approfondimenti al riguardo e scoprire la nuova igiene naturale, decisamente più applicabile nella società “moderna” in cui viviamo, puoi scaricare l’ebook gratuito (se ancora non l’hai fatto):

nuova igiene naturale

partecipare al prossimo soggiorno igienista (compreso di due giorni di corso base di nuova igiene naturale.)

Ti aspetto!

Condividi questo post con il mondo!

L'autore: Dott. Giuseppe Cocca

Igienista e digiunoterapeuta. Ha ideato l'Eft Evolutivo e predilige un'alimentazione sana, crudista e vegana.

25 COMMENTI

  1. Sono entusiasta di questo nuovo modo di vedere la salute e la malattia ,come viene spiegato e praticato dall’igienismo. Spero troviate un modo di informare e culturizzare tanti sofferenti.

    Grazie per il vostro impegno.
    francesco sartori

  2. Giustissimo,siamo programmati bene ma spesso sordi ai segnali d”allarme.
    Anche a causa della poca conoscenza e relativa riflessione.

    Grazie e ciao

  3. Un punto di vista innovativo rispetto alla salute ed alla così detta malattia.

    Questa nuova prospettiva sarà di grandissimo aiuto alle persone che, come me, stanno vivendo con la diagnosi/condanna di malati cronici. Ma sarà proprio vero ?

    Grazie dr Cocca per il suo prezioso ed insostituibile lavoro.
    Laura Zumerle

  4. …grande….

  5. Grazie. molto chiaro e interessante.

    Ho letto tutti i libri del dott. Shelton tanti anni fa, avevo 20 anni, e mi hanno insegnato molto. Ho fatto digiuno solo per un giorno ogni tanto. Non mi era stato concesso dalla famiglia ed era difficile trovare un medico che mi seguisse. Ma ho imparato quali erano i cibi da evitare per non produrre tossiemia ed ho sempre seguito un pò le indicazioni sulle combinazioni corrette tra gli alimenti.

    Ora sto riprendendo un pò tutte le conoscenze aquisite in campo alimentare come Operatrice olistica per aiutare le persone a gestire correttamente l’alimentazione ed anche per la mia salute.

    Grazie per il suo lavoro divulgativo.

  6. Grazie!

  7. Mi scusi se mi permetto ma perché non scrive: …”basta che io pensi a qualcosa” invece che “basta che penso a qualcosa”, ed anche ….”basta che io mangi” invece che ….”basta che mangio” e pure ….”basta che io corra” invece che ….”basta che corro” ?
    Saluti, antonio donati.

    • E’ una trascrizione.. il linguaggio parlato è in relazione al pubblico del momento..
      Giuseppe dr Cocca

  8. L’unica é provare..su di sé….male non ce ne può venire…io ho provato..e ho constatato su di me….ci vuole uno sforzo di volontà…una caparbietà….un volersi un pochino più bene…e anche una sana curiosità…per le cose sane….é uno stile di vita,l’igiene naturale…é un credere nelle forze meravigliose della natura….e facciamo un bene grandioso al nostro prossimo,a parlarne e a cercare di diffondere i principi…io ringrazio shelton,tilden,il dottor Cocca,Michele manca e tutti coloro che lo fanno per lavoro e per passione…e dirò anche che l’ig.naturale,se abbinata alla meditazione,o preghiera,é una scienza meravigliosa che ci apre il cuore,ci dona salute perfetta,mente limpida e tanto amore.

  9. Eccezzionale come al solito la chiave di lettura del Dottor Cocca, semplice chiara da capire e allo stesso tempo risolutrice.

    Posso solo dirgli grazie per il suo lavoro di divulgazione di che cos’e’ la vera salute e come arrivarci.

  10. Buon giorno dott.Cocca..mi piacciono i suoi articoli..seguo i suoi video con attenzione..peccato che sono lontana e non posso essere una sua paziente..La ringrazio molto per i suoi suggerimenti preziosi..gabriella

  11. Ola un mio amico mi ha inviato il link a questo sito e sоno venuto a vedᥱгe se
    realmente mегita. Mi piace consіderevolmente. L’ho aggiunto tra i preferiti.
    Magnifico blg e templаte splendіdo!!

  12. Avevo letto in un’altro suo intervento, che lei citando la Kousmine, ed i suoi esperimenti, parlava del tumore come a un possibile secondo fegato, dove vanno a concentrarsi le tossine in eccesso, che se lasciate in circolo nel corpo porterebbero alla morte. Quindi abbassando la tossemia, con un’alimentazione a base di frutta, succhi e uno stile di vita sano, il tumore non avrebbe piu’ ragione d’essere.

    Trovo questi argomenti rivoluzionari e interessantissimi, ribadendo che lei in questo campo e’ veramente un luminare,mi potrebbe consigliare un centro dove poter sviluppare al meglio queste conoscenze e magari se Dio vorrà un giorno poterle divulgare.

    A presto
    Giuseppe

  13. Dott. Cocca Buon pomeriggio,
    un consiglio… il mio compagno ha il morbo di Gilbert… può comunque fare dei digiuni, anche solo di un giorno magari?

    Ha anche un sospetta gammopatia monoclonale ancora tutta da verificare…I digiuni sono utili anche per le malattie del sangue?

    Grazie per il tempo dedicatomi

  14. Ha ragione da vendere dott.Cocca..l’esperienza personale me lo dice..spero presto di avere meno preoccupazioni più fiducia e ottimismo..allora forse tutto girerà verso un buon benessere..grazie per i suoi preziosi articoli

  15. Lei ha fatto 30 giorni continuativi di digiuno. E’ stata un’esperienza che l’ha cambiata profondamente? Può dirci qualcosa in merito?

  16. Grazie Dott. Cocca,
    da quando ho scoperto il suo sito non solo sto trovando ulteriori conferme relativamente a nozioni apprese precedentemente ma anche molte nuove informazioni di cui sto facendo tesoro.
    Chiaro, diretto, preciso, comprensibile ed assolutamente risonante con il mio attuale stato….

  17. sempre preziosi i suoi articoli,bello vedere che stanno aumentando i suoi seguaci.
    grazie per tutti dr cocca.francesco

  18. La guarigione e’ determinata dal riavvicinamento con il nostro Se profondo che ci permette di ritrovare quella forza, energia, quella fede per il superamento del conflitto emotivo che ce ne ha privato.
    Saluti
    Giuseppe

  19. IL CORPO GRIDA QUELLO CHE LA BOCCA TACE

    La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.
    Molte volte…
    Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…
    Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
    Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
    Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
    Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
    Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
    Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
    Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
    La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
    La nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
    La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
    Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
    Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
    La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.

    Alejandro Jodorowsky

    Il nostro corpo ci invia di continuo messaggi che però rimangono inascoltati. Cerchiamo in tutti i modi di mettere a tacere questi messaggi con farmaci, terapie, pillole di qualsiasi genere.
    Ma i sintomi rimangono. Forse mutano d’aspetto, ma rimangono.
    I sintomi non sono altro che allarmi inviati dal nostro corpo. E proprio per questo motivo vanno accettati, ascoltati, compresi e non allontanati.

    eticamente.net

  20. Buongiorno a tutti. Mi ero avvicinato già in passato all’igienismo ma sbagliando. Mi ero focalizzato troppo sul fattore cibo, e troppo poco sul fattore mente.
    Adesso penso che il secondo conti più del primo.
    Un piccolo dubbio. Nell’applicazione della dieta sequenziale, così come consigliato dal dt. Cocca, qual è la quantità di frutta da mangiare al mattino e a inizio pasto?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Dott. Giuseppe Cocca © 2014  ·  Privacy  ·  Design by C. M.

ATTIVA COOKIES
X
Chiudi questa finestra e acconsenti ai cookie su questo sito VA BENE, ACCONSENTO!

Titolare del Trattamento dei Dati

Giuseppe Cocca

Contrada Mortolo 14, 62018 Potenza Picena (Macerata)

coccagiuseppe@yahoo.it

+39 3683867225

 

Tipologie di Dati raccolti

Fra i Dati Personali raccolti da questa Applicazione, in modo autonomo o tramite terze parti, ci sono: Email, Cookie, Dati di utilizzo e Nome.

Altri Dati Personali raccolti potrebbero essere indicati in altre sezioni di questa privacy policy o mediante testi informativi visualizzati contestualmente alla raccolta dei Dati stessi.

I Dati Personali possono essere inseriti volontariamente dall’Utente, oppure raccolti in modo automatico durante l’uso di questa Applicazione.

L’eventuale utilizzo di Cookie – o di altri strumenti di tracciamento – da parte di questa Applicazione o dei titolari dei servizi terzi utilizzati da questa Applicazione, ove non diversamente precisato, ha la finalità di identificare l’Utente e registrare le relative preferenze per finalità strettamente legate all’erogazione del servizio richiesto dall’Utente.

Il mancato conferimento da parte dell’Utente di alcuni Dati Personali potrebbe impedire a questa Applicazione di erogare i propri servizi.

L’Utente si assume la responsabilità dei Dati Personali di terzi pubblicati o condivisi mediante questa Applicazione e garantisce di avere il diritto di comunicarli o diffonderli, liberando il Titolare da qualsiasi responsabilità verso terzi.

 

Modalità e luogo del trattamento dei Dati raccolti

Modalità di trattamento

Il Titolare tratta i Dati Personali degli Utenti adottando le opportune misure di sicurezza volte ad impedire l’accesso, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzate dei Dati Personali.

Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e/o telematici, con modalità organizzative e con logiche strettamente correlate alle finalità indicate. Oltre al Titolare, in alcuni casi, potrebbero avere accesso ai Dati categorie di incaricati coinvolti nell’organizzazione del sito (personale amministrativo, commerciale, marketing, legali, amministratori di sistema) ovvero soggetti esterni (come fornitori di servizi tecnici terzi, corrieri postali, hosting provider, società informatiche, agenzie di comunicazione) nominati anche, se necessario, Responsabili del Trattamento da parte del Titolare. L’elenco aggiornato dei Responsabili potrà sempre essere richiesto al Titolare del Trattamento.

Luogo

I Dati sono trattati presso le sedi operative del Titolare ed in ogni altro luogo in cui le parti coinvolte nel trattamento siano localizzate. Per ulteriori informazioni, contatta il Titolare.

Tempi

I Dati sono trattati per il tempo necessario allo svolgimento del servizio richiesto dall’Utente, o richiesto dalle finalità descritte in questo documento, e l’Utente può sempre chiedere l’interruzione del Trattamento o la cancellazione dei Dati.

 

Finalità del Trattamento dei Dati raccolti

I Dati dell’Utente sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri servizi, così come per le seguenti finalità: Gestione indirizzi e invio di messaggi email, Interazione con social network e piattaforme esterne, Statistica, Contattare l’Utente, Pubblicità, Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne, Remarketing e Behavioral Targeting, Commento dei contenuti, Gestione dei pagamenti e Protezione dallo SPAM.

Le tipologie di Dati Personali utilizzati per ciascuna finalità sono indicati nelle sezioni specifiche di questo documento.

 

Dettagli sul trattamento dei Dati Personali

I Dati Personali sono raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

Commento dei contenuti

I servizi di commento consentono agli Utenti di formulare e rendere pubblici propri commenti riguardanti il contenuto di questa Applicazione.

Gli Utenti, a seconda delle impostazioni decise dal Titolare, possono lasciare il commento anche in forma anonima. Nel caso tra i Dati Personali rilasciati dall’Utente ci sia l’email, questa potrebbe essere utilizzata per inviare notifiche di commenti riguardanti lo stesso contenuto.

Gli Utenti sono responsabili del contenuto dei propri commenti.

Nel caso in cui sia installato un servizio di commenti fornito da soggetti terzi, è possibile che, anche nel caso in cui gli Utenti non utilizzino il servizio di commento, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui il servizio di commento è installato.

Facebook Comments (Facebook)

Facebook Comments è un servizio gestito da Facebook Inc. che consente all’Utente di lasciare propri commenti e condividerli all’interno della piattaforma Facebook.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Sistema di commento gestito in modo diretto (Questa Applicazione)

Questa Applicazione dispone di un proprio sistema di commento dei contenuti.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

 

Contattare l’Utente

Mailing List o Newsletter (Questa Applicazione)

Con la registrazione alla mailing list o alla newsletter, l’indirizzo email dell’Utente viene automaticamente inserito in una lista di contatti a cui potranno essere trasmessi messaggi email contenenti informazioni, anche di natura commerciale e promozionale, relative a questa Applicazione. L’indirizzo email dell’Utente potrebbe anche essere aggiunto a questa lista come risultato della registrazione a questa Applicazione o dopo aver effettuato un acquisto.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

 

Gestione dei pagamenti

I servizi di gestione dei pagamenti permettono a questa Applicazione di processare pagamenti tramite carta di credito, bonifico bancario o altri strumenti. I dati utilizzati per il pagamento vengono acquisiti direttamente dal gestore del servizio di pagamento richiesto senza essere in alcun modo trattati da questa Applicazione.

Alcuni di questi servizi potrebbero inoltre permettere l’invio programmato di messaggi all’Utente, come email contenenti fatture o notifiche riguardanti il pagamento.

PayPal (Paypal)

PayPal è un servizio di pagamento fornito da PayPal Inc., che consente all’Utente di effettuare pagamenti online utilizzando le proprie credenziali PayPal.

Dati personali raccolti: Varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio.

Privacy Policy

 

Gestione indirizzi e invio di messaggi email

Questi servizi consentono di gestire un database di contatti email, contatti telefonici o contatti di qualunque altro tipo, utilizzati per comunicare con l’Utente.

Questi servizi potrebbero inoltre consentire di raccogliere dati relativi alla data e all’ora di visualizzazione dei messaggi da parte dell’Utente, così come all’interazione dell’Utente con essi, come le informazioni sui click sui collegamenti inseriti nei messaggi.

AWeber (AWeber)

AWeber è un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da AWeber Systems Inc.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

GetResponse (GetResponse)

GetResponse è un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da GetResponse Sp. z o.o.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

Luogo del trattamento : POLAND – Privacy Policy

MailChip (MailChip)

Mailchip è un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Rocket Science Group, LLC.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Interazione con social network e piattaforme esterne

Questi servizi permettono di effettuare interazioni con i social network, o con altre piattaforme esterne, direttamente dalle pagine di questa Applicazione.

Le interazioni e le informazioni acquisite da questa Applicazione sono in ogni caso soggette alle impostazioni privacy dell’Utente relative ad ogni social network.

Nel caso in cui sia installato un servizio di interazione con i social network, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google)

Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook)

Il pulsante “Mi Piace” e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter)

Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Protezione dallo SPAM

Questi servizi analizzano il traffico di questa Applicazione, potenzialmente contenente Dati Personali degli Utenti, al fine di filtrarlo da parti di traffico, messaggi e contenuti riconosciuti come SPAM.

Akismet (Automattic Inc.)

Akismet è un servizio di protezione dallo SPAM fornito da Automattic Inc.

Dati personali raccolti: Varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Pubblicità

Questi servizi consentono di utilizzare i Dati dell’Utente per finalità di comunicazione commerciale in diverse forme pubblicitarie, quali il banner, anche in relazione agli interessi dell’Utente.

Ciò non significa che tutti i Dati Personali vengano utilizzati per questa finalità. Dati e condizioni di utilizzo sono indicati di seguito.

Alcuni dei servizi di seguito indicati potrebbero utilizzare Cookie per identificare l’Utente o utilizzare la tecnica del behavioral retargeting, ossia visualizzare annunci pubblicitari personalizzati in base agli interessi e al comportamento dell’Utente, rilevati anche al di fuori di questa Applicazione.

Per avere maggiori informazioni in merito, ti suggeriamo di verificare le informative privacy dei rispettivi servizi.

Direct Email Marketing (DEM) (Questa Applicazione)

Questa Applicazione utilizza i Dati dell’Utente per inviare proposte di natura commerciale relativi a servizi e prodotti forniti da terze parti o non correlati al prodotto o servizio forniti da questa Applicazione.

Dati personali raccolti: Email e Nome.

Google AdSense (Google)

Google AdSense è un servizio di advertising fornito da Google Inc. Questo servizio usa il Cookie “Doubleclick”, che traccia l’utilizzo di questa Applicazione ed il comportamento dell’Utente in relazione agli annunci pubblicitari, ai prodotti e ai servizi offerti.

L’Utente può decidere in qualsiasi momento di non usare il Cookie Doubleclick provvedendo alla sua disattivazione: google.com/settings/ads/onweb/optout?hl=it.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Remarketing e Behavioral Targeting

Questi servizi consentono a questa Applicazione ed ai suoi partner di comunicare, ottimizzare e servire annunci pubblicitari basati sull’utilizzo passato di questa Applicazione da parte dell’Utente.
Questa attività viene effettuata tramite il tracciamento dei Dati di Utilizzo e l’uso di Cookie, informazioni che vengono trasferite ai partner a cui l’attività di remarketing e behavioral targeting è collegata.

Remarketing con Google Analytics per la pubblicità display (Google)

Google Analytics per la pubblicità display è un servizio di Remarketing e Behavioral Targeting fornito da Google Inc. che collega l’attività di tracciamento effettuata da Google Analytics e dai suoi Cookie con il network di advertising Adwords ed il Cookie Doubleclick.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy – Opt Out

Facebook Custom Audience (Facebook)

Facebook Custom Audience è un servizio di Remarketing e Behavioral Targeting fornito da Facebook Inc. che collega l’attività di questa Applicazione con il network di advertising Facebook.

Dati personali raccolti: Cookie e Email.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Facebook Remarketing (Facebook)

Facebook Remarketing è un servizio di Remarketing e Behavioral Targeting fornito da Facebook Inc. che collega l’attività di questa Applicazione con il network di advertising Facebook.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Twitter Remarketing (Twitter)

Twitter Remarketing è un servizio di Remarketing e Behavioral Targeting fornito da Twitter, Inc. che collega l’attività di questa Applicazione con il network di advertising Twitter.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy – Opt Out

 

Statistica

I servizi contenuti nella presente sezione permettono al Titolare del Trattamento di monitorare e analizzare i dati di traffico e servono a tener traccia del comportamento dell’Utente.

Google Analytics (Google)

Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”). Google utilizza i Dati Personali raccolti allo scopo di tracciare ed esaminare l’utilizzo di questa Applicazione, compilare report e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google.

Google potrebbe utilizzare i Dati Personali per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy – Opt Out

Monitoraggio conversioni di Google AdWords (Google)

Il monitoraggio conversioni di Google AdWords è un servizio di statistiche fornito da Google, Inc. che collega i dati provenienti dal network di annunci Google AdWords con le azioni compiute all’interno di questa Applicazione.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Monitoraggio conversioni di Facebook Ads (Facebook)

Il monitoraggio conversioni di Facebook Ads è un servizio di statistiche fornito da Facebook, Inc. che collega i dati provenienti dal network di annunci Facebook con le azioni compiute all’interno di questa Applicazione.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Monitoraggio conversioni di Twitter Ads (Twitter)

Il monitoraggio conversioni di Twitter Ads è un servizio di statistiche fornito da Twitter, Inc. che collega i dati provenienti dal network di annunci Twitter con le azioni compiute all’interno di questa Applicazione.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Questi servizi permettono di visualizzare contenuti ospitati su piattaforme esterne direttamente dalle pagine di questa Applicazione e di interagire con essi.

Nel caso in cui sia installato un servizio di questo tipo, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Google Fonts (Google)

Google Fonts è un servizio di visualizzazione di stili di carattere gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Widget Google Maps (Google)

Google Maps è un servizio di visualizzazione di mappe gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

 

Ulteriori informazioni sui Dati Personali

 

Vendita di beni e servizi online

I Dati Personali raccolti sono utilizzati per l’erogazione di servizi all’Utente o per la vendita di prodotti, inclusi il pagamento e l’eventuale consegna. I Dati Personali raccolti per perfezionare il pagamento possono essere quelli relativi alla carta di credito, al conto corrente utilizzato per il bonifico o ad altri strumenti di pagamento previsti. I Dati di pagamento raccolti da questa Applicazione dipendono dal sistema di pagamento utilizzato.


Cookie policy

Ulteriori informazioni sul trattamento

Difesa in giudizio

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati per la difesa da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi propedeutiche alla sua eventuale instaurazione, da abusi nell’utilizzo della stessa o dei servizi connessi da parte dell’Utente.

L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere richiesto di rivelare i Dati su richiesta delle pubbliche autorità.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questa Applicazione potrebbe fornire all’Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questa Applicazione e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Maggiori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando le informazioni di contatto.

Esercizio dei diritti da parte degli Utenti

I soggetti cui si riferiscono i Dati Personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno degli stessi presso il Titolare del Trattamento, di conoscerne il contenuto e l’origine, di verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione, la cancellazione, l’aggiornamento, la rettifica, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei Dati Personali trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. Le richieste vanno rivolte al Titolare del Trattamento.

Questa Applicazione non supporta le richieste “Do Not Track”. Per conoscere se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportano, consulta le loro privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone pubblicità agli Utenti su questa pagina. Si prega dunque di consultare spesso questa pagina, prendendo come riferimento la data di ultima modifica indicata in fondo. Nel caso di mancata accettazione delle modifiche apportate alla presente privacy policy, l’Utente è tenuto a cessare l’utilizzo di questa Applicazione e può richiedere al Titolare del Trattamento di rimuovere i propri Dati Personali. Salvo quanto diversamente specificato, la precedente privacy policy continuerà ad applicarsi ai Dati Personali sino a quel momento raccolti.

Informazioni su questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento dei Dati è responsabile per questa privacy policy, redatta partendo da moduli predisposti da Iubenda e conservati sui suoi server.

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

Dati di Utilizzo

Sono i dati personali raccolti in maniera automatica dall’Applicazione (o dalle applicazioni di parti terze che la stessa utilizza), tra i quali: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall’Utente che si connette all’Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il Paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all’itinerario seguito all’interno dell’Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’Utente.

Utente

L’individuo che utilizza questa Applicazione, che deve coincidere con l’Interessato o essere da questo autorizzato ed i cui Dati Personali sono oggetto del trattamento.

Interessato

La persona fisica o giuridica cui si riferiscono i Dati Personali.

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal Titolare al trattamento dei Dati Personali, secondo quanto predisposto dalla presente privacy policy.

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali ed agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza, in relazione al funzionamento e alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il proprietario di questa Applicazione.

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti i Dati Personali degli Utenti.

Cookie

Piccola porzione di dati conservata all’interno del dispositivo dell’Utente.

 


Riferimenti legali

Avviso agli Utenti europei: la presente informativa privacy è redatta in adempimento degli obblighi previsti dall’Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonché a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questa informativa privacy riguarda esclusivamente questa Applicazione.


Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice.

Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull’icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”
Se dopo aver accettato misteriosamente decidi di voler disattivare i cookie, su questo sito non verranno più caricati script che di generano cookie. I cookie eventualmente già installati vanno cancellati manualmente dal tuo browser.